La Sardegna, è stato detto, è uno dei più grandi musei "a cielo aperto".
Un museo che conserva le memorie della civiltà nuragica, che ha più di tremila anni. I nuragici, popolo dedito alla pastorizia e all’agricoltura, erano bellicosi, vivevano organizzati in tribù spesso in lotta fra loro. Dal punto di vista architettonico il Nuraghe, pur mantenendo la sua forma base, si trasforma man mano in struttura più complessa: Santu Antine (Torralba), il Nuraghe Losa (Abbasanta) e Su Nuraxi (Barumini) rappresentano efficacemente la genialità militare dei nuragici.
La testimonianza più importante e affascinante di questa civiltà è arrivata fino a noi grazie alle oltre 500 figurine stilizzate in bronzo, i cosidetti bronzetti, modellate dal 900 al 600 a.C., di cui numerosi esemplari sono attualmente esposti presso il Museo Archeologico di Cagliari. Attraversando la Sardegna si possono vedere 7.000 nuraghi, 2.500 domus de janas, 350 tombe dei giganti, centinaia di dolmen e di menhir.
La Sardegna ha anche resti di grandi città cartaginesi e romane, straordinarie cattedrali romaniche, bellissime chiese barocche; è ricca di monumenti architettonici e artistici di epoche diverse: mura, torri, castelli, bastioni, palazzi, fortificazioni litoranee e perfino foreste pietrificate.